Lotto-Intermarché, Jarno Widar riparte fiducioso dopo i problemi fisici: “Mi rassicura vedere Seixas andare così forte adesso. In passato sono riuscito a batterlo”

Jarno Widar resta fiducioso per il futuro dopo le difficoltà avute a inizio stagione. Il belga è tornato alle competizioni a giugno dopo essere rimasto lontano dalle gare da marzo. Il talentuoso corridore della Lotto – Intermarché ha vissuto un avvio di stagione complicato a causa di una serie di problemi di salute e di un infortunio. Il classe 2005 ha fatto il suo rientro in occasione del GP Gippingen 2026, dove ha chiuso al sesto posto, per poi proseguire con il Giro di Svizzera, senza però riuscire a mettersi particolarmente in evidenza. Il belga era tra i giovani più attesi della stagione, alla luce di quanto mostrato nel 2025, anno in cui si è laureato campione europeo Under 23 e ha impressionato al Tour de l’Avenir, riuscendo a battere in più occasioni Paul Seixas. Tuttavia, rispetto ad altri corridori della sua generazione, come lo stesso francese, il suo percorso è stato caratterizzato da numerose difficoltà dal punto di vista fisico che hanno segnato questo esordio al professionismo.

“Una sindrome da attrito prepatellare – ha spiegato Widar in un’intervista a Het Nieuwsblad parlando dei suoi problemi fisici – Ho iniziato ad accusarne i sintomi dopo una caduta in allenamento. Abbiamo discusso a lungo se operare oppure no. Dopo un periodo di quattro settimane di riposo completo continuavo ancora ad avvertirlo. Abbiamo deciso di concedergli un’altra settimana. Fortunatamente, proprio in quella settimana ha iniziato a migliorare”. Dopo un periodo particolarmente difficile, il ventenne è riuscito a tornare ad allenarsi all’inizio di maggio. “Non sono ancora riuscito ad andare in altura. Ma sono contento di come siano andate le cose da allora. Ogni tanto il ginocchio si fa ancora sentire, ma non è più un problema. Penso che ormai sia più una questione mentale. E mi sono anche liberato di quella sensazione di debolezza che avevo all’inizio di questa stagione”, ha raccontato.

Il suo primo anno da professionista è stato molto diverso da quello di Seixas; nonostante ciò, il belga non si lascia scoraggiare. “Se è stato frustrante assistere a tutto questo? Non proprio, anzi mi ha dato fiducia – ha spiegato Widar – Naturalmente non è piacevole vedere Seixas vincere la Freccia Vallone, una corsa sulla quale avevo davvero puntato. Ma in un certo senso mi rassicura anche vederlo andare così forte adesso. In passato sono già riuscito a batterlo”. Proprio per questo ritiene di avere ancora margini per ridurre il divario con il francese. “Seixas si allena molto più di me, quindi sotto questo aspetto c’è sicuramente ancora margine. D’altra parte, non si sa mai come si svilupperà il proprio corpo. Io farò semplicemente tutto il possibile per diventare la migliore versione di me stesso. Se poi dovesse risultare che quel livello è inferiore a quello di Seixas, non sarebbe una tragedia. Non posso fare magie”.

Remco Evenepoel aveva già parlato in passato di una Functional Threshold Power (FTP) e, considerando il peso corporeo citato all’epoca, ciò corrisponderebbe a circa 6,5 watt per chilogrammo. Widar ammette di non essere lontano da quei valori, ma preferisce fare una precisazione: “Questi misuratori di potenza non sono sempre perfettamente accurati e magari anche il suo peso non è corretto. La cosa più importante è che Evenepoel ha già raggiunto tutto, mentre io sono ancora molto lontano da questo”. Anche perché aggiunge che questi valori siano fondamentali per stare ad alti livelli: “Credo che Pogačar sia sui 7 W/kg”. Sul futuro non si sbilancia e conclude: “Quali sono ancora le mie ambizioni per questa stagione? Voglio semplicemente essere il migliore possibile in ogni corsa”.

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